Disclaimer

Questo blog nasce come spazio personale dove esprimere le mie opinioni personali in merito alle varie teorie del complotto, sopratutto sulle scie chimiche.
Nelle mie opinioni, occasionalmente, userò molta ironia e molto sarcasmo in merito alle strambe opinioni dei complottisti.

I commenti sono moderati, quindi potrebbe volerci un po' perché compaiano, infatti la gestione del blog sarà spesso occasionale.

26 lug 2012

La teoria delle Scie chimiche, perché non mi convince. 1^ parte.

Fino a circa un anno e mezzo fa, credevo nei misteri, nei complotti, nelle varie idiozie che alcuni ciarlatani spacciano come verità in rete.

Oggi invece non ci credo più, ovviamente, ed un giorno spiegherò con calma il perché. Ho ritenuto questa prefazione necessaria, per far capire il mio punto di vista.

Ovviamente il mio non vuol essere un discorso tecnico e scientifico, ma semplicemente logico.

Partiamo dal principio.
Sono circa 16 anni che si parla di scie chimiche. Il tutto nasce da un giornalista radiofonico, tale Bill Brumbaugh, che nel 1995 osservando il cielo vide un aereo fare una "scia" bianca dietro di se, ed ipotizzo che tale scia fosse il risultato di qualche sostanza tossica presente nel carburante. Entrato poi in possesso di carburante per aviogetti ma non potendosi permettere gli esami, chiede ad un suo conoscente, tale Larry Wayne Harris (microbiologo), che esegue gli esami, ma per beghe legali non riesce a renderli pubblici.

Due anni dopo (1997) un vicino di casa di Harris, tale Richard Finke scrive una mail sul bioterrorismo, indicando che nel carburante fu trovato Dibromo Etilene (potente pesticida), il fatto è che non riporta alcun dato dell'analisi ed i riferimenti risultarono falsi.

Dopo altri due anni (1999) un giornalista radiofonico, tale William Thomas, famoso per aver dato spazio a diversi argomenti "controversi" (storie di alieni, la storia del "viaggiatore temporale" John Titor ed altre), rilancia l'idea delle scie chimiche.

Come si suol dire da qui in poi il resto è storia. Molti media poi hanno ripreso in più occasioni l'argomento, alcuni in modo critico, altri acritico, ed alcuni dandogli un importanza indebita.
Vi sono stati anche molti governi che si sono interrogati sul fenomeno, nella sola Italia vi sono state 14 interrogazioni parlamentari (dal 2 aprile 2003 al 22 febbraio 2011), un interrogazione al parlamento europeo (10 maggio 2007), più molte altre in paesi europei e non.
Ogni volta che viene posta questa domanda, si ottiene dagli organi competenti sempre la stessa risposta, che bene o male è:
Non ci sono prove dell'esistenza del fenomeno delle scie chimiche.

Ovviamente qualche sostenitore della teoria può obbiettare che i governi sono collusi con qualche organizzazione super-segreta (ma non molto visto che i sostenitori della teoria sanno anche chi sono i capi), ma c'è da tener presente che in tutto questo tempo, al governo della sola Italia vi sono stati governi di orientamento politico opposto, e non solo in Italia.
Possibile che siano tutti coinvolti?

In cosa consiste la "teoria delle scie chimiche"?

Riassumendola, in parole povere, la "teoria" è la seguente:
Un organizzazione segreta, con la collaborazione dei servizi segreti deviati, dei militari e dei governi nazionali, diffonde nei nostri cieli delle sostanze misteriose, lo scopo di queste "irrorazioni" non è chiaro.
Resto sul vago, perché vi sono variazioni della teoria in base al gruppo di appartenenza, in pratica non c'è una teoria univoca sulle "scie chimiche".

Dilungandomi, al fine di rendere più chiara la teoria, vi posso dire che:

La misteriosa organizzazione mondiale colpevole di quest'atto viene chiamata Nuovo Ordine Mondiale.
A capo di quest'organizzazione vi sono spesso posti individui diversi, in base al filone di appartenenza.
Per alcuni sono le case farmaceutiche, che ci irrorano di virus per farci ammalare.
Per altri è il gruppo Bilderberg, che vuole creare una crisi mondiale in modo da prendere il potere e governare il mondo.
Non vengono esclusi CIA, SMOM (I cavalieri di Malta), il Vaticano, i Massoni e tante altre organizzazioni o gruppi che, secondo loro (i sostenitori della teoria, ovviamente) hanno scopi poco chiari.

In ogni caso, come detto sopra quasi ogni gruppo ha le sue teorie personali.

Cosa contengono?

Vi è anche un ampio elenco delle sostanze che si presume vengano irrorate.
Eccone alcune in ordine alfabetico:

Sostanze chimiche, Metalli e varie:
Alcool - Alluminio - Arsenico - Bario - Benzene - Bromuro di Metile - Carbonato di Calcio -Cesio (radioattivo)- Cobalto - Dibromo Etilene - Dicloro Etilene (1,2) - Esafloruro di Zolfo - Fluoro - Fosforo - Freon (varie versioni) - Litio - Manganese - Mercurio - Monossido di Carbonio - Ozono - Piombo - Polimeri - Polveri sotili (PM10-PM 2,5) - Rame - Selenio - Silicio - Stronzio - Tetraclorito di carbonio -Titanio - Torio (radioattivo) - Tricloro Etilene (1,1,1) - Uranio - Vetro - Zinco - Zolfo

Virus e Batteri:
Batteri (molto vago, ma poi perchè poi specificarne solo alcuni come se fossero qualcosa di diverso) Enterobatteri (come prima) - Meningococco - Microplasmi - Pseudomonas Aeruginosa - Pseudomonas Fluorescens - Retrovirus (molto generico) - Serratia Marcescens - Streptomieti - Virus (qui siamo sull'estremamente generico) - Viron (lo intendono come virus geneticamente modificati, ma non se ne trova riscontro in rete)

Sostanze organiche:
Funghi - Globuli Rossi essicati - Muffe - Nematoidi - Plasmidi - Urea

Medicinali et simila:
Antibiotici - Marcatori Biologici - Sedativi - Sostanze stupefacenti - Vaccini

Fantascientifiche:
Nanosensori

Questa è una piccola lista (forse un domani aggiungerò anche gli altri agenti non indicati) ma è più che sufficiente per capire che c'è un po' di tutto, se non di più.

Ora sarebbe da chiedersi da dove arrivi questa lista, beh, la risposta è semplice.
Ogni campionamento che un sostenitore delle scie fa (di terra, acqua o aria), prova che...

Insomma prova che viviamo in un mondo inquinato. Sorprendersi di trovare Silicio, Alluminio, Cobalto, Bario e Litio nel suolo, oppure Urea nell'acqua, o Monossido di carbonio nell'aria, vuol dire non essere nemmeno in grado di scremare le cose normali dalle anormali, Silicio ed Alluminio sono elementi comunissimi nel suolo, idem trovare Monossido di carbonio od Ozono nell'aria, o Urea ed altre sostanze nei corsi d'acqua od altre sostanze nella pioggia.

Precisiamo sono campionatura fatte un po' come viene, usando strumenti di vario genere, in luoghi che non vengono mai indicati, quindi è difficile distinguere cosa sia veramente fuori scala, o cosa sia presente causa inquinamento.

Inoltre va ricordato che una sostanza dispersa nell'aria può viaggiare anche migliaia di chilometri e quindi non provenire da un posto vicino ma da aree molto distanti.

Per farsi capire, tempo addietro una scuola elementare Californiana decise di fare un piccolo esperimento con i bambini. Questi gonfiarono con dell'elio dei palloncini, ed al filo legarono dei biglietti con dei contatti da usare nel caso si fosse trovato il palloncino. Bene, alcuni palloncini furono trovati a pochi chilometri di distanza, ma alcuni viaggiarono anche verso altri continenti, infatti ne sono stati ritrovati alcuni in Gran Bretagna, ed in Scandinavia, altri in Nuova Zelanda, Australia e Giappone.
Questo è un esempio per far capire come, un qualcosa di estremamente leggero può diffondersi per distanze enormi.

12 lug 2012

L'F1 ed il complotto delle gomme Pirelli

Diverse settimane fa, in un blog sportivo, ho letto un commento in merito al fatto che la Ferrari ha perso una gara per colpa dei pneumatici Pirelli.

Tale commento affermava che in Formula Uno, i pneumatici forniti dalla Pirelli sono di due tipi, uno efficiente, ed uno pensato per degradarsi più rapidamente, e che c'è un complotto da parte della FIA (Federazione Internazionale Automobilismo) per far si che la vittoria sia decisa a priori, proprio grazie alle coperture Pirelli.

Facciamo un piccolo riassunto della teoria in questione.

Secondo il commentatore in questione, la Pirelli produce due tipi di copertoni diversi per mescola, uno molto resistente, che dura in modo coerente, ed un altro con un materiale che si degrada molto rapidamente.

Tale differenza di resistenza dei pneumatici permetterebbe alla FIA di decidere a priori chi ha più possibilità di vittoria ad ogni gara.

Per fare un esempio, alla Ferrari viene consegnato un set di copertoni di mescola "Dura" standard, ed un set di copertoni a mescola "Morbida" difettoso, in questo modo durante la gara, quando per regolamento è obbligatorio l'uso delle gomme "Morbide", il difetto intrinseco farà si che il pilota perda posizioni per un rapido degrado delle gomme.

Questo avrebbe lo scopo di tenere il campionato più vivo e vitale.

In effetti, mai come prima di quest'anno la F1 moderna ha avuto un campionato così aperto, con ben 7 piloti che hanno vinto una gara in 9 GP.

Ma se osserviamo bene le gare di quest'anno, un solo pilota dei 7 è sempre arrivato a punti (Alonso), e che questi è l'unico che più degli altri ha avuto difficoltà con le gomme.

Quindi esiste un complotto?

Ho cercato di capire come viene decisa la distribuzione delle gomme in F1.

Partiamo dal dato tecnico di base, in questo mondiale (come nel precedente), la Pirelli produce sei diverse tipologie di pneumatici, quatto di queste sono definite mescole da asciutto, due invece sono le mescole da pioggia.
Si differenziano sopratutto per la "consistenza" delle stesse, e sono: Supersoft, Soft, Medium, ed Hard per le versioni da asciutto, Intermedie e Bagnato per quelle da pioggia.

Di queste solo le due da pioggia sono sempre presenti, mentre delle quattro tipologie da asciutto solo due vengono scelte, una tra le due mescole più morbide, ed una tra le due mescole più dure.

Ad ogni gara, la Pirelli porta 1800 pneumatici, tutti prodotti in Turchia, in una delle fabbriche più avanzate d'europa in campo di pneumatici sportivi.

Ad ogni pneumatico viene assegnato un codice a barre nella fase di produzione, tale codice viene inserito nel processo di vulcanizzazione dello stesso, in modo che non possa venir rimosso senza distruggere così il pneumatico stesso.
Chi assegna il codice a barre non è la Pirelli, ma la FIA stessa.

Una volta che i pneumatici sono stati controllati e verificati da parte della Pirelli, questi vengono stoccati dalla stessa Pirelli nel loro centro di Didcot, dove, successivamente la FIA provvederà a selezionare i pneumatici che saranno poi consegnati ad i vari team.

Da questo momento in poi, la Pirelli ha solo il compito di consegnare i pneumatici alle squadre, in base all'ordine deciso dalla FIA, che a sua volta ha già provveduto a far si che le attribuzioni siano totalmente casuali.

Quindi?

Se il sistema è corretto e funziona, la Pirelli non ha alcun potere su che copertoni assegnare alle squadre, e la FIA non sa se tra i copertoni Pirelli vi siano difetti occulti o meno.

Non è credibile pensare che la Pirelli ritenga utilizzabili coperture difettose, poiché da queste dipende la vita dei piloti, e che quindi in caso di incidente, un difetto evidente diventerebbe immediatamente la causa dello stesso con relative problematiche per il produttore.

Non è nemmeno immaginabile che la Pirelli stessa produca mescole con capacità di degradazione diverse per poi spacciarle per uguali con evidenti rischi, per i piloti in gara. Il motivo è chiaro, se tutti i treni di gomme di una determinata mescola, dati ad un pilota hanno un degrado più rapido, molto rapido, è ovvio che il sospetto diviene quasi certezza, se invece solo alcuni di essi hanno un degrado maggiore, diviene evidente che le mescole hanno delle problematiche che si riverserebbero sulla Pirelli stessa.

E' più credibile ragionare che i più rapido degrado degli pneumatici in gara dipenda dallo stile di guida del pilota, dall'assetto e dall'asfalto, che messi insieme causano un maggior o minor degrado degli stessi.

In pratica non c'è alcun complotto, solo delle scelte costruttive fatte da tutte le forze in campo che sono penalizzanti per alcuni in determinate circostanze, e che se le gomme Pirelli si degradano in questo modo non è colpa del solo produttore o di un "complotto", ma di un insieme di fattori e di conseguenze.

9 lug 2012

Le teorie del complotto e della cospirazione, cosa sono?



Parto a descrivere in modo personale, e spero, semplice cos'è una teoria del complotto o della cospirazione, e cosa vi ruota attorno.


1) Un'animo avventuroso.


Diciamocelo, sinceramente un po' tutti noi siamo dei sognatori, chi più chi meno, tutti sogniamo di vivere delle fantastiche avventure, se così non fosse, romanzi e racconti di questo genere non sarebbero mai dei best sellers.


Chi s'immagina una teoria del complotto (o della cospirazione) non è altro che un sognatore, una persona che non vuole vedere la realtà, e che quindi, spesso, ne cerca una di alternativa. Poco importa che sia incoerente e che non sia verosimile, è una teoria, e come tale non necessariamente segue i canoni della coerenza.


Fin qui, si direbbe, il tutto è normale, ma in realtà non lo è.


2) I media informatici.


Grazie alla diffusione di internet, molte più persone oggi riescono ad accedere alle idee, ai pensieri degli altri.


Blog e siti di pseudo informazione fanno circolare migliaia di "notizie" che non sempre sono vere, o meglio, molto spesso sono versioni distorte della realtà, interpretate o lette non in modo critico o super partes, ma in modo da rafforzare un unica visione dei fatti che non è la realtà, ma solo una sua distorsione.


Ma questo non basta, non solo la cronaca viene interpretata in modo univoco, ma qualsiasi documento presente in rete può venir liberamente interpretato, a discapito del reale contenuto dello stesso.


Tutto questo, ad un certo punto, rafforza l'idea, e reindirizza il lettore verso l'esistenza di un complotto.


3) Un oscuro nemico.


Uno dei punti forti delle varie teorie, è l'esistenza di un entità oscura e maligna che cospira contro il comune cittadino.


Quest'entità spesso è identificata con qualche organizzazione lecita, nota e pubblica, per fare alcuni esempi, La CIA è una delle tante, come il governo Statunitense, o le multinazionali.


Vi è quindi da considerare che queste, spesso, sono organizzazioni democratiche, che solitamente lavorano PER il cittadino, non contro di esso, quindi il sostenitore della teoria parla di gruppi "deviati", che agiscono al di fuori del consentito, insomma, lupi vestiti da cani pastore.


4) Incongruenze.


Ovviamente queste teorie sono deboli, prive di reale sostanza, basate su voli di fantasia dei loro autori.


La cronaca e sostanziale mancanza di prove, quindi, rende queste teorie solo delle storie (nemmeno molto belle a volte), e quindi dovrebbero finire nel dimenticatoio, ma in realtà la cosa è ben diversa.


Come detto prima, sul Web si trovano anche decine di documenti, sia di enti pubblici, che di gruppi privati.


Questo fa si che il "cospirazionista" (colui che crede alla cospirazione) abbia a propria disposizione una mole enorme di materiale da usare.


Il problema è che spesso il materiale usato è "liberamente" interpretato. Molti di questi documenti, infatti sono in lingua Inglese (od Americana che dir si voglia) e se per i cospirazionisti d'oltre oceano questi documenti non vogliono dir nulla, per quelli nostrani divengono prove.


Questo perché l'Italiano medio ha ben poca dimestichezza con il linguaggio anglofono, vuoi per pigrizia, molti credono alle dichiarazioni su questi documenti.
Ovviamente ad una lettura più attenta, ci si rende conto che tali documenti, affermano cose ben diverse da ciò dichiarato dal cospirazionista di turno.


Tanto per capirsi, un accordo tra stati uniti ed Italia per uno studio sulle reazioni della flora a forti cambiamenti climatici in ambienti controllati, diviene uno studio per l'alterazione del clima.


Un brevetto che consente di rivestire le schede elettroniche con un conduttore tramite uno spray, diviene un sistema di irrorazione ad alta quota di sostanze chimiche.


Questo avviene anche per "documenti" facilmente reperibili in lingua italiana.
Tanto per capirsi, una signora invia una lettera al presidente della repubblica, chiedendo chiarimenti in merito a delle operazioni militari definite da lei "clandestine", ottiene una risposta dal quirinale dove la si informa che la richiesta di chiarimenti in merito ad operazioni militari va fatta al dovuto ministero. A questo punto una persona "normale" invierebbe una lettera al ministero della difesa, ma la mente complottista non lo fa, usa la lettera di risposta per dimostrare un implicita conferma che tali operazioni esistono per ammissione del presidente della repubblica, non tenendo presente che la lettera in questione, con molta probabilità, viene da uno dei "segretari" del quirinale.


5) Falsi.


Seguendo il discorso precedente non esistono solo "interpretazioni alternative" dei vari documenti, ma spesso s'incontrano anche dei falsi.
Alcuni sono burle, create per prendere in giro i vari cospirazionisti, dapprima vengono spacciati come prove della teorie, poi l'autore fa outing e rivela che il tutto è un falso creato ad arte.


Altri invece vengono creati appositamente per dar conferma della cospirazione, in alcuni casi la falsificazione è palese ed evidente, e vengono sbugiardati a tempo zero, ma in altri sono fatti tanto bene, quanto basta per diffondersi nella rete.
Ovviamente il cospirazionismo in salsa italica prende per buono tutto, quindi dalle burle ai falsi fatti bene, tutto diviene una prova.


Un esempio è la lettera di un meccanico aeronautico pubblicata prima in inglese, poi tradotta e resa pubblica da un blog italico. Ma tra la prima versione, e quella tradotta, di tempo ne è passato diverso, ed era già stata sbufalata da tempo dagli stessi cospirazionisti americani.
Ma come detto sopra, il cospirazionista italico non si informa, e ripropone in varie versioni la lettera falsa.


Ma anche le Burle subiscono un trattamento di conferma e di ufficializzazione, perché il cospirazionista ha una giustificazione per tutto, in modo che tutto quel che dice deve essere vero.


6) Versioni multiple.


Ne parlo separatamente dalla voce "incongruenze" perché le versioni multiple meritano di essere trattate a parte.


Se si cerca una teoria univoca, coerente, lineare per un qualsiasi complotto, si scopre che non esiste.
Vari gruppi di cospirazionisti hanno varie idee sulla cospirazione, alcuni ne abbracciano una singola, altri tutte, in modo assolutamente incoerente e casuale.


Faccio alcuni esempi:
Attentati dell'11 settembre 2001.
Uno dei capisaldi è l'auto attentato, in pratica gli stessi stati uniti si sarebbero attaccati da soli.
Fin qui quasi tutti i cospirazionisti unidicisettembrini sono d'accordo (diciamo la maggioranza), ma una minima parte sostiene che l'attentato sia stato effettivamente condotto da Al Quaida, ma che la CIA fosse informata e che non sia stato fatto nulla per evitarli in modo di scendere in guerra con l'Iraq (non si sa perché mettere in mezzo l'Iraq visto che si è andati in Afganistan).


Le torri gemelle sono state minate, non si sa con quale esplosivo, s'è parlato di vari composti, ma nessuno era presente come traccie nei resti delle torri, quindi si è passati prima alla termite, poi alla nano termite, infine alla super termite. Lasciamo perdere l'effettiva efficacia dei prodotti esplosivi.
Un altra teoria parlava di aerei bomba, ma anche qui...
Per non parlare degli aerei olografici...


Tutto in barba a riprese ed a testimonianze, ma sopratutto ai rapporti tecnici indipendenti.


Il pentagono è stato colpito da un missile.
Ma i testimoni hanno detto di aver visto un aereo.
Alcuni dicono che i testimoni mentono, altri che il missile era travestito da aereo.


Il volo precipitato diretto alla casa bianca.
Alcuni dicono che fosse un missile, altri un aereo radio-guidato, altri ancora...


Insomma tanto per capirsi, tante idee, confuse, strampalate, assurde, ma nessuna prova.


E voglio precisare, i cospirazionisti in questo caso parlano di "versione ufficiale" quando in realtà vi sono diversi rapporti tecnici, commissionati da enti differenti e da gruppi autonomi che riportano tutti, bene o male, le stesse conclusioni.
Ma la cosa bella è che tutti quanti contestano i vari rapporti tecnici, definendoli inaffidabili perché redatti dal governo USA (e sorvoliamo sul fatto che molti sono indipendenti, e solo alcuni sono riconducibili ad organizzazioni "governative"), però (eh si c'è un però) quando serve li usano come prove del complotto, ma non perché ciò che dicono secondo loro è palesemente falso, ma perché il rapporto su quel punto dice la verità!


Ora non voglio trascurare la palese assurdità della cosa, ovvero che un documento è inaffidabile quando non dice quel che fa comodo a loro, ma è corretto quando quel che dice sostiene la loro teoria.


Vi chiederete: "Questo cosa c'entra con le teorie multiple?", semplice, varie teorie, varie parti dei rapporti tecnici sono false, ma altrettante sono vere, quindi: Sono falsi o sono veri questi rapporti tecnici?


7) Autoreferenzialità.


Il complottista medio poi pecca sopratutto di autoreferenzialità, ovvero cita se stesso o suoi conoscenti per darsi ragione.


Per spiegarsi, quello che scrivono, spesso, è autoreferenziale.
Tanto per fare un esempio:
Alberto Lupo scrive che per lui una cosa è forse avvenuta in un determinato modo.
Bruno Orso toglie il forse, citando Alberto Lupo come fonte.
Cesare Criceto prende ciò che viene scritto da Bruno Orso lo ripubblica arricchendolo di dati tecnici e cita Bruno Orso tra le fonti.
A questo punto Daniele Tordo fa notare ad Alberto Lupo lo scritto di Cesare Criceto, ed Alberto Lupo in tono trionfante risponde che era come lui affermava tempo fa, inserendo il reindirizzamento alla sua frase iniziale, quella con il forse, che nel frattempo (visto che ci sono altri che dicono la stessa cosa) è sparito.
Senza rendersi conto che alla fin fine è stato lui ad iniziare il processo, e che il tutto si basa sul nulla.


Per non parlare poi delle varie volte in cui, parlando di un argomento, inseriscono una serie di argomenti correlati, tutti scritti da loro, come sostegno all'argomento stesso.


E' un po' come un politico, che per mostrare che tutto sta andando bene, invece di portare ricerche e sondaggi, fa ascoltare i suoi discorsi precedenti dove afferma la stessa cosa.


Gli credereste?


Per non parlare poi dell'effetto "Setta".
In questo caso apro una parentesi, non ha nulla a che fare con la voce in questione, ma è da tener presente.
Cos'è? Facile, se uno che fino a poco fa era un fedele seguace, comincia a porsi dei dubbi e lo fa presente al gruppo di suoi compagni, questi dapprima gli dicono che sbaglia, che la verità è quella che affermano loro. Se questi non rientra nei ranghi viene dapprima emarginato dal gruppo, per poi essere trattato da "infedele" ed "eretico" fino a ricevere vere e proprie minacce (e nemmeno tanto "virtuali") se non cambia opinione, ritornando ad uniformarsi agli altri.


Preciso, non sempre avviene, ma in molti gruppi è capitato spesso.


8) I Debunker.


Ovviamente devo parlare anche dei Debunker, definiti anche negazionisti.


Queste persone al contrario dei cospirazionisti non credono alle tante teorie del complotto, ma anzi affermano che molte di esse sono sciocchezze, e che altre sono solo prive di qualsiasi prova a sostegno.


Anch'essi fanno ricerca in merito, ma sopratutto mirata a scoprire le falsità dette dai tanti cospirazionisti, od a rendere pubblici in modo corretto i vari documenti travisati dai sostenitori delle teorie del complotto.


Debbo spezzare una lancia in favore di queste persone, mentre un cospirazionista medio può dire quel che vuole (perché non è lui a dover provare di aver ragione, ma gli altri che debbono dimostrare che ha torto), un  "negazionista" deve portare le prove che dimostrano che ha ragione, a lui l'errore non è concesso, perché se lo fa non gli viene riconosciuta la buona fede.


Quindi alla fin fine per ogni bufala cospirazionista svelata il debunker deve lavorare minimo 10 volte tanto.
Deve far ricerche, tradurre i documenti in inglese in modo coerente, trovare le conferme o le smentite, insomma se un cospirazionista impiega 1 ora per scrivere un articolo, il debunker per la confutazione ci mette, come minimo, una decina d'ore di media.


9) La verità non sta nel mezzo?


No, la verità è una sola, può avere diverse interpretazioni, ma vi è una sola verità.


La frase "La verità sta nel mezzo" è un ottimo espediente del cospirazionista per non ammettere di aver torto, di aver mentito.


Partiamo anche dal concetto che la frase è un falso storico, si rifà alla frase in latino "In medio stat virtus", che vuol dire che la virtù sta nella moderazione, quindi non può significare null'altro.


Ma sopratutto, un evento è accaduto, ci sono le prove di come è avvenuto, perché devo dimostrare che in realtà c'è altro?


Se non ci sono prove a sostegno di una teoria, questa non può esser vera, magari verosimile, ma dalla vero-somiglianza alla verità c'è molta differenza.


Il problema è che molte teorie non sono nemmeno verosimili, sono astruse ed astratte, per non dire assurde.


10) In finale.


Allora le teorie del complotto sono tutte false?
Non lo so.


Io affermo solo che vi sono troppe assurdità per far si che i complotti che alcuni descrivono, possano essere ritenuti credibili, e che molti si basano sul nulla, ma non dico che tutte le teorie del complotto sono false.


Forse in quel mare di escrementi partorito da alcune menti malate vi è veramente una teoria che ha un fondamento di verità, ma come sempre diviene una voce che parla tra migliaia che gridano, sentirla diviene sempre più difficile per colpa di chi racconta bugie gridandole.


Sta a te caro lettore crederci, ma come molti dei falsi "ricercatori della verità" affermano, sei solo tu che puoi decidere a cosa credere, il mio consiglio è di valutare attentamente quel che viene detto e scritto sui complotti, se quanto trovi poi ti convince poco, o se cominciano a venir fuori dei dubbi cerca altre fonti, altre voci che affermano il contrario di quel che credevi, forse nemmeno loro sanno la verità, ma almeno hai anche un'altro punto di vista da Valutare.


Ma ricordate sempre una cosa, più una cospirazione è complessa, più è di difficile realizzazione.
Vi è un principio in scienza noto come "Rasoio di Occam", mentre in campo informatico lo stesso concetto s'esprime con l'acronimo Kiss.